Macao blu o ara ararauna? Differenze, cure e documenti

Quattro coloratissimi **macao blu**, rossi e gialli, chiacchierano su un ramo tra le foglie verdi.

Scritto da

Battista Cattaneo

Pubblicato il

3 nov 2026

Indice

Un grande pappagallo blu può sembrare il compagno ideale per chi ama gli uccelli esotici, ma dietro il piumaggio spettacolare ci sono esigenze notevoli. Quando si parla di macao blu, spesso si fa confusione tra l’ara ararauna, l’ara di Spix e altre specie dal colore azzurro. Qui chiarisco le differenze, il carattere, le cure quotidiane, lo spazio necessario e gli aspetti legali da valutare in Italia.

Le informazioni essenziali per orientarsi tra le grandi are blu

  • L’ara ararauna è la specie comunemente associata al pappagallo blu e giallo.
  • L’ara di Spix è più piccola, rarissima e coinvolta in programmi di conservazione.
  • Una grande ara può superare 80 cm di lunghezza e vivere per diversi decenni.
  • Servono voliera, stimoli mentali, alimentazione controllata e molte ore di interazione.
  • Prima dell’acquisto bisogna verificare identificazione, provenienza e documentazione CITES.

Donna sorride tenendo un magnifico macao blu. L'uccello è di un blu intenso, con un becco potente.

Che cosa indica davvero il nome macao blu

Il riferimento più probabile è l’ara ararauna, conosciuta anche come ara gialloblu o ara blu e gialla. Ha il dorso e le ali blu, il petto giallo intenso, la fronte verdastra e un grande becco nero. È una delle are più note nell’allevamento amatoriale e negli zoo, ma la sua popolarità non deve farla sembrare un animale semplice da gestire.

La confusione nasce anche dai nomi commerciali e dalle traduzioni dall’inglese. L’Ara macao, infatti, è l’ara scarlatta, un pappagallo prevalentemente rosso con zone gialle e blu sulle ali. Il nome scientifico non indica quindi una specie blu.

Specie Come riconoscerla Dimensioni e situazione
Ara ararauna Dorso blu, petto giallo, fronte verde e guance bianche striate di nero Circa 81-91 cm, comune in avicoltura responsabile
Cyanopsitta spixii Piumaggio blu più uniforme, testa grigio-bluastra e coda lunga Circa 55-60 cm, specie in pericolo critico
Anodorhynchus hyacinthinus Blu cobalto quasi uniforme e pelle gialla intorno agli occhi e al becco Oltre 1 metro, specie vulnerabile
Ara glaucogularis Colori blu e gialli, con gola blu ben visibile Specie rara e gravemente minacciata

Il modo più sicuro per identificare un esemplare resta il nome scientifico, riportato nei documenti di cessione e nell’identificazione individuale. Il colore da solo può trarre in inganno, soprattutto quando si osservano giovani, ibridi o fotografie con luce molto diversa.

Come riconoscere l’ara ararauna a colpo d’occhio

Un piumaggio facile da distinguere

Nell’ara ararauna la parte superiore del corpo va dal turchese al blu intenso, mentre gola, ventre e parte inferiore delle ali sono gialli o giallo-arancio. Le guance sono costituite da pelle chiara con piccole linee di piume scure, un dettaglio utile per distinguerla da altre grandi are.

Un adulto misura in genere circa 80-90 cm dalla testa alla punta della coda, anche se la lunghezza complessiva dipende molto dalla coda. Il peso può variare sensibilmente, spesso attorno a un chilogrammo o poco più. Maschio e femmina hanno un aspetto molto simile, quindi il sesso non si determina con certezza osservando soltanto il piumaggio.

La differenza con l’ara di Spix

L’ara di Spix è più compatta e molto meno grande, con una lunghezza indicativa di 55-60 cm. Il suo blu tende a essere più omogeneo, con testa grigio-bluastra e zone più scure sulle penne della coda e delle ali.

Non è una normale alternativa da compagnia. La specie è originaria di una piccola area della Caatinga brasiliana ed è stata dichiarata estinta in natura per diversi anni. Il Brasile ha avviato programmi di riproduzione e reintroduzione, con nuovi trasferimenti e rilasci controllati, ma la popolazione resta fragile e destinata soprattutto alla conservazione.

Un pappagallo spettacolare, ma non facile da vivere

L’ara ararauna è intelligente, sociale e capace di imparare rapidamente associazioni, giochi e semplici comportamenti su richiesta. Può imitare parole, ma non tutti gli esemplari parlano nello stesso modo. Io considero la capacità di comunicare con il proprietario molto più importante del numero di vocaboli ripetuti.

Il carattere dipende dalla socializzazione, dall’età, dalla storia dell’animale e dalla qualità della relazione. Un soggetto ben seguito può essere affettuoso e collaborativo, ma rimane un uccello potente, curioso e dotato di un becco capace di rompere legno duro e danneggiare arredi.

Rumore, morsicature e bisogno di attenzione

Le vocalizzazioni sono forti e naturali, soprattutto al mattino, alla sera o quando l’animale cerca il gruppo. Non è realistico pensare di eliminare il rumore con l’addestramento. In un condominio con pareti sottili, questo aspetto può diventare il principale motivo di conflitto.

Il becchettamento non va interpretato sempre come aggressività. Spesso è esplorazione, richiesta di attenzione o eccesso di eccitazione. La mia regola è insegnare presto un comportamento alternativo, come salire sul posatoio o prendere un gioco, usando rinforzo positivo e senza punizioni fisiche.

Una relazione che deve restare equilibrata

Un errore frequente consiste nel lasciare che il pappagallo si leghi a una sola persona. Una routine più sana coinvolge tutti i membri della famiglia, con interazioni brevi e regolari, senza forzare il contatto. Bambini piccoli, cani e gatti non dovrebbero mai essere lasciati soli con una grande ara.

La solitudine prolungata può favorire urla, aggressività, piumaggio danneggiato e comportamenti ripetitivi. Non basta acquistare una coppia per risolvere il problema, perché due uccelli richiedono comunque spazio, gestione e controllo veterinario.

Spazio, alimentazione e routine che fanno la differenza

La voliera è una base, non tutta la vita dell’animale

Per un esemplare adulto di grande taglia serve una struttura robusta, con spazio sufficiente per aprire le ali, arrampicarsi e muoversi senza urtare continuamente le pareti. Come ordine di grandezza, una voliera di circa 3 × 2 × 2 metri può rappresentare un punto di partenza, ma più spazio è sempre preferibile e le dimensioni vanno adattate alla gestione quotidiana.

L’animale dovrebbe uscire ogni giorno in una stanza sicura, priva di finestre aperte, cavi accessibili, ventilatori, piante tossiche e oggetti fragili. Io pianifico almeno 3 ore di attività e interazione quotidiana, distribuite nella giornata, oltre al tempo dedicato al riposo.

Servono posatoi naturali di diametro diverso, superfici facili da pulire e giochi da distruggere. Una rotazione di giochi in legno, corda sicura, cartone spesso e attività di ricerca del cibo mantiene attivo il becco e riduce la noia. Il sonno deve essere protetto con 10-12 ore di buio e tranquillità.

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Alimentazione senza eccessi

La dieta non dovrebbe basarsi su semi di girasole o su un unico tipo di miscela. Una buona impostazione comprende un alimento completo formulato per grandi pappagalli, verdure fresche, piccole quantità di frutta e frutta secca dosata. Le noci possono essere utili come premio o arricchimento, ma sono molto caloriche.

Vanno esclusi alimenti come avocado, cioccolato, alcol e caffeina. Anche il sale, i cibi fritti e i prodotti molto zuccherati sono inadatti. La razione esatta dipende da peso, attività, età e condizioni cliniche, quindi preferisco farla controllare da un veterinario esperto in animali esotici.

Una visita almeno annuale permette di controllare peso, becco, unghie, piumaggio e condizioni respiratorie. Nei soggetti anziani o con problemi già noti, il veterinario può consigliare controlli più ravvicinati. Cambiamenti improvvisi nelle vocalizzazioni, nelle feci o nell’appetito meritano attenzione rapida.

Come scegliere un esemplare senza sostenere traffici

In Italia non comprerei mai una grande ara soltanto sulla base di una fotografia o di un annuncio online. Prima di versare denaro chiederei il nome scientifico esatto, la provenienza, l’identificazione individuale e tutta la documentazione richiesta per la movimentazione e la cessione.

  • Verificare che anello identificativo o microchip corrispondano ai documenti.
  • Controllare che l’origine dichiarata sia compatibile con un allevamento autorizzato.
  • Richiedere una documentazione CITES completa, quando prevista.
  • Farsi consegnare fattura o dichiarazione di cessione con i dati dell’animale.
  • Chiedere una storia sanitaria e, se necessario, esami raccomandati dal veterinario aviare.

La documentazione non è una formalità. Dimostra che l’animale ha una provenienza tracciabile e protegge sia il proprietario sia la conservazione della specie. In caso di dubbio, è prudente consultare prima dell’acquisto il Nucleo Carabinieri CITES competente o un veterinario esperto in fauna esotica.

Per l’ara di Spix la cautela deve essere ancora maggiore. È una specie inserita nei programmi internazionali di conservazione e non va trattata come un animale raro da collezione. Un annuncio che promette un esemplare di questa specie per la normale vendita privata è un segnale estremamente preoccupante.

La scelta più responsabile resta rivolgersi a strutture note, visitare l’allevamento e osservare le condizioni degli animali. Un prezzo molto basso, l’assenza di documenti o la pressione a pagare subito sono campanelli d’allarme che io non ignorerei mai.

La bellezza dell’ara si misura nella responsabilità quotidiana

L’ara ararauna è un uccello straordinario, ma non è un soprammobile colorato né un animale da lasciare solo per gran parte della giornata. Richiede spazio, rumore tollerabile, alimentazione corretta, stimoli, cure veterinarie e una relazione costruita con pazienza.

Prima di scegliere questa specie, valuterei concretamente dove vivrà, chi se ne occuperà durante le vacanze e se posso garantire impegno per decenni. Se la risposta è incerta, ammirarla in una struttura seria o sostenere un progetto di conservazione è spesso una decisione più rispettosa dell’animale.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il nome macao blu indica di solito l’ara ararauna, con dorso blu e petto giallo, lunga circa 81-91 cm. L’ara di Spix è più piccola, misura circa 55-60 cm, ha un blu più uniforme ed è una specie rarissima destinata a programmi di conservazione. L’Ara macao, invece, è l’ara scarlatta, prevalentemente rossa.

Serve una voliera robusta, indicativamente di circa 3 × 2 × 2 metri, con posatoi naturali e giochi da distruggere. Ogni giorno dovrebbe uscire in un ambiente sicuro per almeno 3 ore di attività e interazione, oltre a 10-12 ore di buio e tranquillità per dormire.

La dieta può comprendere un alimento completo per grandi pappagalli, verdure fresche, poca frutta e frutta secca dosata. Vanno esclusi avocado, cioccolato, alcol e caffeina, oltre a cibi molto salati, fritti o zuccherati. La razione va adattata con un veterinario esperto in animali esotici.

È necessario verificare il nome scientifico, la provenienza, l’identificazione tramite anello o microchip e la corrispondenza con i documenti. Quando prevista, va richiesta una documentazione CITES completa, insieme a fattura o dichiarazione di cessione e alla storia sanitaria. In caso di dubbi è prudente consultare il Nucleo Carabinieri CITES o un veterinario esperto.

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Battista Cattaneo

Battista Cattaneo

Mi chiamo Battista Cattaneo e ho accumulato quattro anni di esperienza nel campo della cura, addestramento e allevamento dei pappagalli. La mia passione per questi meravigliosi uccelli è nata sin da giovane, quando ho avuto il mio primo pappagallo e ho scoperto quanto possa essere gratificante instaurare un legame profondo con loro. Scrivo per condividere le mie conoscenze e aiutare altri appassionati a comprendere meglio le esigenze di questi animali, affrontando temi come l'alimentazione, l'addestramento e la gestione della loro salute. Mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, confrontando fonti diverse e semplificando argomenti complessi per renderli accessibili a tutti. La mia esperienza mi ha insegnato l'importanza di seguire le ultime tendenze nel mondo degli uccelli domestici e di organizzare le mie conoscenze in modo chiaro, affinché chi legge possa trarre il massimo beneficio dai miei articoli.

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